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FEDERAZIONE SINISTRA: ART 18, DELEGAZIONE FEDERAZIONE HA INCONTRATO EPIFANI. LOTTA COMUNE IN DIFESA DELL'ART 18 E VERSO SCIOPERO 12/3
giovedì 11 marzo 2010

Giovedì 10 marzo una delegazione della Federazione della Sinistra ha incontrato il Segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani.
L’incontro segue quello fatto nei giorni scorsi con il Presidente della Repubblica Napolitano, al quale è stata avanzata, come è noto, la richiesta di non promulgare il DDL 1167-B,  il cosiddetto “collegato lavoro”.

La delegazione della Federazione della Sinistra  composta da Roberta Fantozzi, Claudio Grassi, Orazio Licandro, Alessandro Pignatiello, Rosa Rinaldi e Gianni Vigiliante, ha rappresentato tutta la preoccupazione per l’attacco durissimo che viene portato ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, all’articolo 18 e al contratto nazionale. Un attacco più grave di quello del 2002 e che domanda dunque, a partire dallo sciopero generale del 12 marzo la costruzione di un percorso di mobilitazione in tutto il paese. La delegazione ha anche rappresentato la propria volontà di costruire un’iniziativa referendaria sul DDL1167-B e sul contrasto alla precarietà.
 

 

SOSTEGNO ALLO SCIOPERO DELLA CGIL DEL 12 MARZO
lunedì 08 marzo 2010
 
La Federazione della sinistra, fa appello alle lavoratrici e ai lavoratori perché aderiscano allo sciopero generale indetto dalla CGIL, ed a partecipare alle manifestazioni convocate in molte città.
E’ una scadenza che ci coinvolge tutte e tutti, utile a costruire le condizioni di uscita dalla crisi economica evitando il massacro sociale:
si tratta in tutta evidenza di una battaglia di civiltà contro i segni sempre più marcati di degrado della nostra società politica e civile dove gli scandali e la corruzione ne sono il termometro.
La Federazione della sinistra sostiene lo sciopero anche come prima occasione per manifestare l’opposizione alla scelta del Senato di approvare il ddl 1167-B, un atto gravissimo che mette in mora i contratti collettivi di lavoro e sotto scacco l’art. 18, e, per questa via smantella lo Statuto dei lavoratori e il Diritto del lavoro costruito in più di mezzo secolo di lotte.
Ci opponiamo insieme alla CGIL  all’obiettivo di questo governo e di questa maggioranza di rendere le lavoratrici ed i lavoratori pura merce assoggettata alla ricattabilità dell’impresa.
 
 
 

NAPOLITANO – LUNEDI’ LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA AL QUIRINALE. 4° GIORNO SCIOPERO FAME FERRERO SU ART. 18
sabato 06 marzo 2010
 
 
 
COMUNICATO STAMPA URGENTE
 
 
NAPOLITANO – LUNEDI’ LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA AL QUIRINALE. 4° GIORNO SCIOPERO FAME FERRERO SU ART. 18
 
Roma, 6 mar. 2010 – “Lunedì pomeriggio la Federazione della Sinistra avrà un incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per esprimergli e illustrargli direttamente la sentita richiesta di non promulgare la legge approvata giovedì in via definitiva dal senato in materia di lavoro, e che intende sostanzialmente abrogare i risultati di un secolo di conquiste del movimento operaio, a partire dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori”. E’ quanto annuncia il portavoce nazionale della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero.
Il portavoce della Federazione e segretario del Prc, Ferrero, è attualmente impegnato nella regione Campania ad affrontare la sfida della buona politica e di sinistra contro la destra di Stefano Caldoro e il moderatismo implicato con problemi giudiziari di Vicenzo De Luca.
Già da quattro giorni, inoltre, Ferrero è ininterrottamente in sciopero della fame in segno di denuncia e di protesta per il blitz con cui la maggioranza ha brutalmente stravolto aspetti dirimenti della legislazione sul lavoro; a cominciare da quell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori in difesa del quale in questi anni tanta parte delle classi lavoratrici e del paese si è impegnata per arginare gli attacchi della destra berlusconiana, tra l’altro sconfiggendo anche un referendum.
In occasione del’incontro al Quirinale la Federazione della sinistra avrà altresì modo di “esporre  i sensi della propria amarezza” per il decreto legge governativo “inteso a sanare gli errori e le inadempienze compiuti della maggioranza in relazione alla presentazione delle liste regionali”.
Ed è “con questo stesso impeto di lotta in difesa delle regole della democrazia, della separazione dei poteri che ad esse sovrintende, e delle conquiste delle classi lavoratrici e dei diritti sociali e civili, che sabato prossimo la Federazione della sinistra parteciperà unitariamente alla manifestazione di tutte le forze dell’opposizione contro le violazione della Costituzione che si stanno perpetrando con impressionante levità e sbrigatività in queste ore – continua Ferrero –  Contro il decreto “salva potenti”, che sancisce il fatto che le leggi valgono solo per i deboli e non per i forti. Ma con altrettanta forza contro la legge approvata dal senato in materia di lavoro e che cancella di fatto l’articolo 18”.
 
 
Ufficio Stampa Prc-Se/Federazione della sinistra
 
 
 

REGIONALI – FERRERO. “DECRETO GOVERNO-NAPOLITANO ABUSO COSTITUZIONE. ALLE 11 SIT-IN MONTECITORIO FORZE DEMOCRATICHE”
sabato 06 marzo 2010
 

COMUNICATO STAMPA URGENTE


REGIONALI – FERRERO. “DECRETO GOVERNO-NAPOLITANO ABUSO COSTITUZIONE. ALLE 11 SIT-IN MONTECITORIO FORZE DEMOCRATICHE”

Roma, 6 mar. 2010 – “Il decreto interpretativo adottato dal governo al fine di ‘sanare’, come riconoscono gli stessi ministri, inadempienze, errori e illeciti nella presentazione delle liste elettorali in Lombardia e Lazio a opera del centrodestra, è un abuso che fa scempio delle regole istituzionali e dei principi costituzionali”, Questa la durissima opinione del portavoce nazionale della Federazione della Sinistra e candidato alla presidenza della regione Campania, Paolo Ferrero.
“Si tratta di un atto arbitrario, indegno della civiltà giuridica democratica; un provvedimento ad hoc che si infischia completamente di quel quadro condiviso di regole e della separazione dei poteri preposti alla loro vigilanza che costituiscono il presupposto di qualsiasi competizione elettorale regolare – continua il candidato alla presidenza della Campania – Ed è davvero avvilente e grave che una personalità rigorosa e specchiata, come il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si sia resa partecipe, apponendo la propria firma al decreto governativo, di questa scandalosa violazione dei principi costituzionali, della dottrina giuridica, del valore della separazione dei poteri e della convivenza democratica”.
Per Ferrero la firma di Napolitano è “un atto che riempie di amarezza”. Mentre il decreto del governo è “un intervento che riempie di preoccupazione”. Per questo la Federazione della sinistra ritiene che “tutte le forze democratiche e le energie intellettuali si debbano mobilitare da subito contro questo scempio nei confronti di quell’atto supremo della sovranità popolare che è il voto”. A tal fine Ferrero si rivolge “a tutte le forze politiche democratiche, alle organizzazioni sociali, alle forze dell’associazionismo, al mondo della cultura, alle energie intellettuali e della società civile per contrastare questo scempio dei diritti civili e democratici”. Dado appuntamento alle 11,00 a Roma per partecipare al presidio già in corso pr iniziativa del popolo di Viola.
“Le opposizioni democratiche – invoca – non possono mancare. Per la difesa della libertà, della libertà, della solidarietà, dei diritti democratici conquistati attraverso la Repubblica e che oggi hanno subito un colpo drammatico e allarmante che non può per nessun motivo passare sotto silenzio” Perché “non si tratta di destra o di sinistra, né di maggioranza o di opposizione – conclude – Si tratta del popolo italiano, della rispetto della sua sovranità e delle sue istituzioni democratiche”.


Ufficio Stampa Prc-Se/Federarazione della sinistra

 
 

DIARIO ELETTORALE DI PAOLO FERRERO
venerdì 05 marzo 2010




Micromega.net propone il diario elettorale di Paolo Ferrero, candidato della Federazione della Sinistra alla presidenza della Regione Campania.

www.micromega.net



La questione morale non è un optional

di Paolo Ferrero

Ho deciso di candidarmi alla presidenza della Campania per due motivi. In primo luogo perché non c’era in Campania nessun candidato di centro sinistra. Infatti tutti i partiti del centro sinistra hanno deciso di appoggiare De Luca, che si definisce uomo che guarda alla destra europea e ha avuto in questi anni comportamenti e parole razziste, degne di Borghezio e Gentilini.

In secondo luogo, De Luca è stato in passato condannato per la questione dei rifiuti e ha rinvii a giudizio su questioni di corruzione. Lungi dall’essere elemento di novità, rappresenta proprio quel modo di gestire la cosa pubblica che ha distrutto ogni credibilità alla politica.

 
 
 

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