Una deregulation selvaggia che non risolverà il problema della casa
Il piano casa del Governo Berlusconi rappresenta una “deregulation selvaggia” che aprirà la strada ad un vero e proprio condono edilizio preventivo e gratuito. La nostra contrarietà è nel merito e nel metodo. Da un lato, infatti, si procede ad una legalizzazione dell’abusivismo, facendo carta straccia dei piani regolatori, e quindi degli strumenti di pianificazione del territorio, senza peraltro prevedere nulla in tema di edilizia popolare, né in merito alle numerosissime abitazioni che continuano a rimanere sfitte; dall’altro, ci si ostina nella decretazione d’urgenza, indebolendo ulteriormente il ruolo che spetterebbe al Parlamento ai fini del coordinamento e dell’indirizzo della legislazione regionale nelle materie di competenza concorrente, e consumando un ennesimo strappo ai rapporti istituzionali tra Stato e Regioni.
Il PRC si fa promotore di una grande mobilitazione sui territori contro questo provvedimento scempio, e continuerà a battersi per un piano casa che punti alla programmazione di interventi di edilizia economico-popolare, nonché all’immissione sul mercato abitativo di alloggi di edilizia convenzionata a canone concordato.
Maria Campese
Responsabile Area Ambiente, Territorio, Beni comuni