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lunedì 28 febbraio 2011 |
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Documento politico-programmatico per il
15° Congresso Nazionale dell’ANPI
La crisi economica e sociale che il nostro Paese sta attraversando è parte di quella più generale che pervade l’intero pianeta. In particolare per l’Italia, quindici anni di Governo Berlusconi hanno portato il Paese a partecipare alle varie guerre in atto nel mondo; approvato leggi razziste e xenofobe, dando volutamente spazio ad una cultura fascista e favorendo la riorganizzazione di movimenti facenti riferimento al passato regime; suggellato il rapporto tra politica ed affari; aggravato il progressivo disastro ambientale; dato spazio ad uno scontro nel paese tra nord e sud, favorendo tutti i piani separatisti della Lega Nord. È necessario che la risposta avvenga in modo unitario fra tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea di cui, ricordiamo, l’Italia è stata fondatrice dopo la fine di quella epocale tragedia che fu la Seconda Guerra Mondiale. Anche a questo fine è quindi doverosa la promozione di una positiva unità antifascista europea che l’emergere e il rafforzarsi di organizzazioni di stampo fascista e xenofobo, in questi anni anche in Paesi dell’Europa orientale dove la Liberazione dai nazifascismi sembrava aver sradicato per sempre tale fenomeno, rendono necessaria e ineludibile. Fin dal 2008 l’ANPI ha evidenziato la gravità della situazione e il suo forte impatto sui lavoratori, le loro famiglie e i giovani e le donne in particolare: i più colpiti dalla disoccupazione e dai drammatici effetti del precariato che nega sicurezza e possibilità di costruirsi progetti di vita. Abbiamo posto in luce, nel contempo, l’irresponsabilità dell’attuale governo che ha minimizzato la crisi, evitando di assumere tutti i provvedimenti necessari a fronteggiarla.
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martedì 01 dicembre 2009 |
 Stamani all’alba, a Napoli, sono stati sgomberati i locali occupati da Casa pound in via san Raffaele, nel popolare quartiere Mater Dei che aveva espresso il suo rifiuto a questa presenza con una affollata e pacifica manifestazione.
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giovedì 22 ottobre 2009 |
Ci chiediamo se è stata abrogata la legge Scelba (unica cosa ben fatta dell’ex ministro degli Interni), che annovera la riproposizione del disciolto partito fascista e l’apologia del fascismo, reati esplicitamente e pubblicamente commessi da Casa Paund di cui aderenti si definiscono fascisti del 21° secolo.
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martedì 07 ottobre 2008 |
di Bianca Bracci Torsi - 7 ottobre 2008 Sui termini della polemica fra Liberazione e il Prc, suo editore, ci sarebbe poco da aggiungere se non ci fosse un argomento tabù che tutti danno per scontato: l’autonomia del giornale rispetto a tutti, compreso appunto il partito di cui è organo, come recita ogni giorno la prima pagina. “Unico giornale libero” ripete spesso il suo direttore e sull’unicità non ci sarebbe nulla da dire. Tutti i giornali del mondo rispondono infatti alla loro proprietà e ne seguono con più o meno elasticità, la linea politica, direttore e redattori la condividono o vi si adeguano.
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