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lunedì 03 marzo 2008 |
Dichiarazione di Fabio Amato, responsabile esteri Prc-SE
" Con l'assassinio in Ecuador di Raul Reyes e dei suoi compagni, il governo colombiano e il Presidente Uribe si assumono la responsabilità di violare il diritto internazionale, destabilizzare l'intera regione e compromettere tutti gli sforzi in atto volti al raggiungimento dello scambio umanitario e della liberazione di Ingrid Betancourt. Con questa
decisione avventurista Uribe svela le sue reali intenzioni: far crollare qualsiasi ipotesi negoziale, non perseguire gli interessi della pace e del popolo colombiano".
Roma, 3 marzo 2008
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venerdì 29 febbraio 2008 |
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Sono molto rattristata ed offesa di essere fatta oggetto di fanatismi, bugie e pregiudizi , perchè tale considero la lettera, a firma del Sig. Lucio Pardo che non ho il piacere di conoscere, che ho visto nella nota diffusa dall'Ansa.
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mercoledì 20 febbraio 2008 |
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All Alpheus Club in via del Commercio, 36
dalle 17:30 alle 24:00 - Ingresso gratuito e Cena sottoscrizione
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lunedì 18 febbraio 2008 |
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di Mark Solomon
“E’ molto difficile essere l’avversario di un movimento”. Queste sono state le parole di Vernon Jordan, grande amico e sostenitore di Hilary Clinton, in merito alla campagna presidenziale di Barak Obama.
Vi è una verità di natura letterale in queste parole. Il più importante elemento dell’ascesa di Barack Obama risiede nel fatto che la sua candidatura affonda le radici su un potenziale movimento, nuovo e forte, capace di dar vita ad una maggioranza progressista nel quadro della politica nazionale.
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lunedì 04 febbraio 2008 |
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Fabio Amato*
Come altri seguo con partecipazione la sfida di Barack Obama nella contesa democratica per la Casa Bianca, affascinato dalla passione politica che sta suscitando. Non credo però, come invece è stato sostenuto su Liberazione da Sansonetti e De Palma, che una campagna elettorale per le primarie rappresenti l'apertura di un nuovo ciclo. Talmente epocale da sconvolgere gli equilibri interni ed internazionali su cui si fonda il dominio degli Stati Uniti. Vedo anche io le novità. E' innegabile il fatto che Obama rappresenti una scossa nel panorama politico, tale da attrarre fasce di popolazione solitamente indifferenti alla competizione elettorale. Una sua eventuale vittoria potrebbe portare una boccata d'ossigeno, dopo l'incubo degli 8 anni di Bush. Ed è anche importante il richiamo alla speranza, in anni in cui il consenso neo-con si è fondato sul dominio della paura.
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