I nuovi diritti
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La difesa dei diritti civili
delle persone con disabilità
Noi crediamo che un fronte primario di difesa dei diritti
umani e civili sia costituito dalla lotta contro ogni forma
di discriminazione a carico delle persone con disabilità.
A questo proposito, riteniamo che l'Italia debba dare piena
attuazione ai princìpi di parità di trattamento e non discri-
minazione dettati dall'Unione europea, ma anche recepire tem-
pestivamente le indicazioni della Convenzione ONU sulla
"Promozione e la tutela dei diritti e della dignità delle
persone con disabilità", tuttora in via di definizione.
Crediamo che in questo contesto debba essere riconosciuto
dall'ordinamento e concretamente difeso anche il diritto alla
mobilità delle persone disabili, attraverso il rifinanzia-
mento della legge n. 13 del 1989 per l'eliminazione delle
barriere architettoniche nelle abitazioni private e il rilan-
cio dei Piani regionali per l'accesso collettivo alla mobili-
tà urbana ed extraurbana.
Infine, pensiamo che debba essere data completa attuazione
alla legge n. 104 del 1992 anche per gli aspetti finora tra-
scurati, quali la promozione della ricerca scientifica sulle
cause e le cure della disabilità e l'adozione del "libretto
del disabile".
Tutelare chi soffre
Vogliamo costruire un sistema di garanzie per la persona
malata, che abbia come premessa il consenso informato
e lautodeterminazione del paziente,garantendo a tutti i
cittadini le cure palliative e tutte le terapie del dolore
disponibili.
Tra queste garanzie il rifiuto dellaccanimento terapeutico e
del dolore non necessario. Lo strumento più efficace, per
rendere effettivo quel diritto, è la Dichiarazione anticipata
di volontà (o Testamento biologico) secondo quanto indicato
nelle raccomandazioni bioetiche conclusive approvate dal
Comitato nazionale per la bioetica nel dicembre 2003.
I diritti dei cittadini stranieri
I diritti dei cittadini stranieri e dei nuovi italiani devo-
no svilupparsi secondo tre piani dazione:
- libertà religiosa e intese: la normativa generale sulla
libertà religiosa (Disegno di legge governativo del
3 luglio 1997) è la premessa essenziale per il riconosci-
mento di facoltà e diritti, a partire da quello di culto,
e per il rispetto di stili di vita e riti, forme di rela-
zione e consuetudini di altra origine e cultura, quando
non contrastino con lordinamento italiano;