Una Giustizia penale uguale per tutti -   abolizione  della  categoria  dei  cosiddetti  “reati  di      opinione”;
-   introduzione  di  fattispecie  di  reato  specifiche  a  tutela
     dell’ambiente;
-   introduzione della fattispecie del reato di tortura;
-   revisione della disciplina penalistica sul segreto di Stato,
     fissando limiti temporali massimi di durata del segreto;
-   certezza e prevedibilità della pena, riduzione dell’ampiez-
     za del ventaglio sanzionatorio, corrispondenza della pena
     alla gravità del fatto ed alla personalità del condannato;
-   introduzione  e  valorizzazione  di  sanzioni  diverse  dalla
     detenzione carceraria, sia attraverso un maggiore utilizzo
     delle  pene  interdittive  sia  prevedendo  sanzioni  diverse
     quali  l’affidamento  in  prova,  la  detenzione  domiciliare,
     i lavori socialmente utili, i lavori finalizzati al risarci-
     mento del danno (da applicarsi già, quali pene autonome,
     in sede di merito)
-   ridefinizione della disciplina del concorso di persone nel
     reato, recuperando il principio costituzionale della perso-
     nalità della responsabilità penale;
-   rimodulazione in maniera organica della responsabilità dei
soggetti giuridici. Nel nostro ordinamento dovrà essere eliminato qualsiasi rife-
rimento alla pena di morte  
Il carcere Il carcere non neghi l’umanità “Il livello di civiltà di un paese si misura osservando le con-
dizioni delle sue carceri” scriveva Fedor Dovstojevskj. Le pene
non possono consistere in trattamenti contrari al senso di uma-
nità   e   devono   tendere   alla   rieducazione   del   condannato.
Nel nostro Paese, le condizioni attuali di vita carceraria sono
lontane da ogni senso di umanità e di rispetto della dignità
del detenuto : il degrado è connesso sempre più pesantemente dal
sovraffollamento delle carceri.
Le nostre priorità sono:
-   prevedere la detenzione in carcere come misura ultima;
-   garantire a tutti i detenuti i diritti fondamentali (alla
     salute, al lavoro, allo studio ed alla formazione profes-
     sionale) e rafforzare i servizi sociali;
-   dare compiuta attuazione ad un regolamento penitenziario
     incentrato sul principio di rieducazione e risocializza-
     zione del condannato;
-   qualificare  e  razionalizzare  le  funzioni  e  l’organico
     della polizia penitenziaria;
-   favorire  la  cura  delle  tossicodipendenze  al  di  fuori
delle strutture detentive; 65