La Giustizia di ogni giorno Un processo più rapido La giustizia civile e la giustizia amministrativa rego-
lano la nostra vita in ogni momento: il loro funziona-
mento  influisce  direttamente  sul  funzionamento  della
società. Non possiamo rimandare quindi una loro riorga-
nizzazione che le renda maggiormente vicine al cittadi-
no. Serve quindi un programma coerente per ridurre dra-
sticamente  i  tempi  della  giustizia,  a  partire  dalla
giustizia civile.
Per quanto riguarda il processo civile proponiamo:
1)  la  revisione  della  procedura  civile   sulla  base  delle
       conclusioni  raggiunte  dalla  commissione  ministeriale
       Tarzia nel giugno 1996, previa sottoposizione del pro-
       getto,  che  dovrà  evidentemente  essere  aggiornato,  in
       consultazione con avvocatura e magistratura ;
2)  la diffusione di filtri precontenziosi, quali le camere
       di conciliazione  da istituire presso tutti i Consigli
       dell’Ordine (senza escludere altre iniziative istitu-
       zionali,  quali  quelle  presso  le  Camere  di  Commercio
       ecc.), con l’obiettivo di agevolare il più possibile la
       soluzione di controversie in sede extragiudiziaria: a
       tale fine si dovranno attuare tutte le misure possibi-
       li, sia  creando strutture composte da soggetti profes-
       sionalmente preparati ed adeguati sia prevedendo incen-
       tivi che favoriscano soluzioni stragiudiziali;
3)  l’aumento  della  competenza  per  valore  del  giudice  di
       pace ed individuazione di una sua competenza funzionale.
       È  necessario rafforzare l’efficienza e migliorare ulte-
       riormente la qualità e la professionalità del “Giudice
       di Pace”, il cui ruolo è ormai indispensabile per la
       nostra giustizia. Ciò comporta un aumento della compe-
       tenza  civile  per  valore,  il  riconoscimento  di  nuove
       competenze per materia (es. controversie condominiali,
       di buon vicinato, separazioni consensuali allorché non
       vi siano figli), il recupero del giudizio di equità, il
       riconoscimento  di  poteri  cautelari,  il  rafforzamento
       dei  poteri  conciliativi  con  la  individuazione,  a  tal
       fine, di una fase precontenziosa;
4)  interventi urgenti in materia di processo del lavoro.
       Riteniamo  utile  incentivare  l’utilizzo  dei  Giudici
       Onorari  di  Tribunale  in  funzione  di  Giudici  Onorari
       Aggiunti, come già fatto nelle sezioni stralcio e pre-
       vedere, contemporaneamente, strumenti tesi ad accelera-
       re i tempi processuali, quali, ad esempio, la motiva-
       zione a richiesta;
5)  “onerosita’  del  processo”.  E’  necessario  intervenire
sul costo del processo, tenendo conto delle possibilità
economiche dei singoli cittadini e del reddito familia-
re: la soluzione che proponiamo, e rispetto alla quale
intendiamo
confrontarci con i                                                                                           rappresentanti
dell’Avvocatura,  è  quella  della  costituzione  di  un
fondo alimentato da una modestissima aliquota a carico
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