La Giustizia per i cittadini magistrati togati sul territorio.
Gran  parte  delle  iniziative  descritte  è  praticabile  a
legislazione vigente; tutt’al più occorrono atti generali
di intervento di natura amministrativa. Soltanto in alcuni
casi occorrono modifiche legislative.
Una magistratura
indipendente, garanzia
per tutti i cittadini
L’ordinamento giudiziario approvato dal centrodestra  definisce
una figura di magistrato non in linea con l’autonomia e l’indipen-
denza della magistratura, come previste dal dettato costituziona-
le, e incide negativamente sulla celerità ed efficienza della giu-
stizia, non offrendo nel contempo quelle garanzie necessarie per
dare al nostro Paese una Giustizia realmente eguale per tutti.
Dobbiamo  quindi  rimuovere  tutti  gli  aspetti  del  nuovo
ordinamento in stridente contrasto con i principi costitu-
zionali e, ove necessario, intervenire con provvedimenti
di sospensione dell’efficacia di quelle norme della legge
delega ( o dei decreti attuativi) che potrebbero ledere –
costituendo diritti acquisiti non più contrastabili - il
principio di unità, uguaglianza e parità di trattamento o
rendere  impossibile  successivamente  un  nuovo  e  diverso
riordino della magistratura.
Nel contempo, dobbiamo elaborare una normativa che coniu-
ghi professionalità, responsabilità e deontologia di chi
ha il delicato compito di amministrare la giustizia, in
modo  da  attuare  quanto  previsto  dalla  VII  disposizione
transitoria della Carta Costituzionale.
Dobbiamo  improntare  il  nuovo  ordinamento  giudiziario  a
criteri di osservanza del principio di autonomia ed indi-
pendenza della magistratura e che siano anche funzionali a
rendere più efficiente ed efficace il compito del magi-
strato. In particolare:
-   intendiamo prevedere un accesso regolato senza rigidità
     fra funzione giudicante ed inquirente e intendiamo eli-
     minare  ogni  forma  di  selezione  che  possa  prestarsi  a
     controlli strumentali sulla personalità e l’orientamen-
     to culturale/scientifico dell’aspirante magistrato;
-   la carriera non deve essere sottoposta di regola a for-
malismo concorsuali, ma ad una valutazione di profes-
sionalità permanente, basata in particolare su standard
di produttività, laboriosità e correttezza predetermi-
nati e su controlli periodici che, in caso di successivi
giudizi negativi, porti anche all’allontanamento dalla
magistratura;
50