Una pubblica amministrazione di qualità      sistema a rete;
-   diffondere programmi e incentivi per le forme sostenibili
e  solidali  di  consumo  delle  amministrazioni:  energia
solare,  biologico,  prodotti  equi  e  solidali,  riuso  dei
software tra amministrazioni.
Questo piano è trasversale all’intero programma di governo
dell’Unione.  Ne  contraddistinguerà  l’agenda  dalle  prime
battute, anche se la sua realizzazione completa richiederà
un impegno costante per l’intera legislatura.
Avranno però carattere prioritario:
-   l’attivazione  di  una  task  force  di  giovani  funzionari
sulle azioni del piano per l’amministrazione, soprattutto
selezionando dall’esterno una nuova generazione di pro-
fessionisti,  concretizzando  quello  che  il  presidente
Ciampi ha chiamato “vendemmia annuale”. 1000 giovani lau-
reati, forti delle competenze tipiche delle nuove genera-
zioni
di professionisti: l’orientamento                                                                                                                    alle
relazioni/connessioni in rete, la proiezione internazio-
nale,  le  forme  multimediali  di  comunicazione.  Giovani
brillanti che rafforzeranno in modo stabile le professio-
nalità dell’amministrazione.
-   l’impegno  a  rendere,  entro  la  metà  della  legislatura, ogni singolo servizio erogato dall’amministrazione nazio-
nale valutabile dal suo diretto utente, persona o asso-
ciazione  o  impresa.  Un  progetto  senza  precedenti  nella
storia italiana.
Servirà un grande impegno organizzativo. I risparmi deri-
vanti  dalla  riduzione  dei  costi  forniranno  le  risorse
necessarie.
Un’Amministrazione
più responsabile
Nel 2001 il centrodestra ha raccolto l’eredità di un sistema di
finanza pubblica risanato, ma ha dimostrato di non saper condur-
re un’efficace politica di governo dei conti pubblici. Consegna
al Paese un bilancio rovinoso, rappresentato in maniera emble-
matica  dalle  disinvolte  successioni  al  vertice  del  Ministero
dell’economia e delle finanze.
Il fallimento del governo riguarda sia l’andamento del deficit e
del debito pubblico, sia il deterioramento del sistema di regole
relative  al  controllo  dei  conti  pubblici  e  le  relazioni  di
carattere finanziario tra il governo nazionale e quelli regio-
nali e locali. Regole che avrebbero dovuto essere sviluppate e
rafforzate in vista del federalismo fiscale.
La realtà è stata molto diversa:
-   le spese volte a soddisfare gli interessi dei rappresentanti
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