La proposta dell’Unione prevede inoltre l’istituzione di una
apposita Autorità garante con il compito di individuare le
attività degli interessati suscettibili di generare un con-
flitto  di  interessi  e,  laddove  necessario,  il  potere  di
intervenire efficacemente per prevenire o sanare tale con-
flitto, con un insieme flessibile e articolato di strumenti
adottati caso per caso in relazione alla natura delle atti-
vità dell’interessato. Tale Autorità dovrà godere del requi-
sito di indipendenza, garantita mediante la designazione dei
suoi membri da parte delle massime autorità istituzionali.
Le Autorità indipendenti Nel  passaggio  dell’ordinamento  istituzionale  italiano  da  un
modello monistico e gerarchico ad un sistema policentrico e mul-
tiorganizzativo,  un  ruolo  importante  è  stato  giocato  dalle
Autorità  amministrative  indipendenti.  Queste  Authorities,  pre-
senti in molti Paesi europei, sono nate nel corso degli ultimi
venti anni per garantire un’efficace tutela in particolari setto-
ri, nei quali si richiede un delicato contemperamento tra diritti
e interessi costituzionalmente protetti. Per questo tali organi-
smi devono essere neutrali sia rispetto alla maggioranza politica
pro tempore sia rispetto ai portatori di interessi economici set-
toriali.
Le Authorities sono responsabili di un delicato equilibrio, che
garantisce  l’esercizio  di  diritti  e  libertà,  tra  le  quali  la
libertà di iniziativa economica privata, sottraendoli al condi-
zionamento di interessi economici rilevanti e a quelli della mag-
gioranza politica di cui è espressione il governo. Gli utenti – e
in particolare le fasce più deboli – ne sono così tutelati.
-   per l’efficacia del ruolo e delle funzioni, occorre assicurare
      una maggiore capacità di vigilanza su questioni che incidono
      direttamente e significativamente sulla vita dei cittadini e
      del paese (si pensi al caso Parmalat per la Consob, a quello
      delle assicurazioni per l’Isvap e l’Antitrust);
-   per  la  chiarezza  organizzativa  occorre  fare  fronte  ad  una
disciplina  che,  essendosi  formata  in  momenti  diversi,  rende
difficile individuare un modello generale ed unitario.
Il governo di centrodestra ha poi creato altri problemi, piegando
il funzionamento delle istituzioni al soddisfacimento di interes-
si personali. Basti pensare all’attribuzione all’Autorità anti-
trust delle funzioni di controllo sul conflitto di interessi: una
distorsione che ha finito per incidere significativamente sulla
scelta dei commissari: in questo momento nell’Antitrust italiana
non siede nessun economista.
La  finanziaria  per  il  2006  sferra  alle  Authorities  un  altro
colpo, privandole di certezza sui propri finanziamenti (condizio-
ne  primaria  di  indipendenza  e  autonomia),  ed  obbligandole  ad
autofinanziarsi attraverso gli stessi settori sorvegliati, gene-
Il valore delle Istituzioni Repubblicane 20