Il valore delle Istituzioni Repubblicane
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- imporre il rispetto di un patto interno sui saldi di
bilancio, per evitare che il federalismo fiscale porti
ad un incremento del debito pubblico. A partire dal
patto si cercherà un riequilibrio delle risorse basato
su standard e indicatori oggettivi dei costi dei servi-
zi e delle prestazioni e su strumenti premianti dei com-
portamenti virtuosi;
- raggiungere il bilanciamento tra autonomia, flessibilità
e responsabilità: gli amministratori locali godranno di
autonomia nelle scelte di indirizzo e di flessibilità
nelle scelte di gestione, ma saranno vincolati al patto
interno per i saldi complessivi di bilancio;
- garantire una maggiore certezza sulle risorse disponibili
per ogni livello di governo. Solo in questo modo si può
infatti ottenere una maggiore trasparenza nella program-
mazione delle attività delle amministrazioni locali;
- completare i trasferimenti di risorse e personale
a Regione ed enti locali ed attuare una reale riduzione
dellapparato statale;
- attribuire alle Regioni e agli enti locali tributi propri
e quote di partecipazione al gettito dei tributi eraria-
li: in questo modo disporranno dellintegrale funziona-
mento delle funzioni loro attribuite. Regioni ed enti
locali potranno inoltre modificare le aliquote e le con-
dizioni di esenzione od agevolazione per questi tributi;
- attivare gli strumenti di perequazione tra territori
ed i finanziamenti di obiettivi straordinari di sviluppo;
- creare un robusto ed efficace sistema informativo sulla
finanza pubblica nazionale;
- escludere che i vincoli di destinazione sulle risorse ordina-
rie siano determinati unilateralmente dal governo centrale.
Risolvere il conflitto
dinteressi
Da quando Berlusconi è entrato in politica il conflitto di interes-
si ha costantemente segnato la vita pubblica italiana. Ogni settore
delliniziativa di Governo è stato viziato dal conflitto di inte-
ressi: dallinformazione alle assicurazioni, dalle opere pubbliche
alle società sportive. Un opaco intreccio tra politica e affari.
Anche gli osservatori internazionali hanno segnalato, a più
riprese, questa grave anomalia della democrazia italiana. Il
governo ha risposto con una legge-simulacro sul conflitto di inte-
ressi che concretamente non modifica nulla, lasciando che il con-
flitto di interessi venga affrontato con le estemporanee uscite di
Berlusconi dal Consiglio dei Ministri al momento dellennesimo
voto su questioni di suo personale interesse.
Attribuendo poi le funzioni sul conflitto dinteresse
allAutorità antitrust, questa è stata gravata di compiti
estranei. Le stesse nomine dei suoi membri ne sono state condi-