Il valore delle Istituzioni Repubblicane Eleveremo anche la maggioranza necessaria per l’approvazio-
ne dei regolamenti alle camere.
Attribuiremo alla Corte costituzionale la potestà di deci-
dere, in ultima istanza, sulle controversie relative alla
elezione dei membri del Parlamento, sulla cause sopraggiun-
te di ineleggibilità e sulla incompatibilità dei parlamen-
tari e sulla incompatibilità dei membri del Governo Dovremo
inoltre assicurare strumenti per tutelare le minoranze par-
lamentari, legittimandole a ricorrere alla Corte costitu-
zionale in caso di violazioni delle norme sul procedimento
legislativo.
Alle opposizioni spetterà la presidenza delle Commissioni
parlamentari  cui  sono  attribuiti  compiti  ispettivi,  di
inchiesta,  di  controllo  o  di  garanzia,  disciplinando  con
legge costituzionale i limiti già imposti con legge ordina-
ria al potere di decretazione d'urgenza del governo
Intendiamo  poi  riformare  l’art.  79  della  Costituzione  in
materia  di  amnistia  e  indulto,  per  modificare  l'attuale
quorum troppo alto e la sua applicazione ad ogni articolo
della legge relativa
Respinta la riforma costituzionale del centrodestra, pro-
porremo nuove modifiche costituzionale solo dopo la modifi-
ca dell’art. 138 della Costituzione, in modo da avere la
certezza di una larga intesa di tutte le forze rappresentate
in Parlamento.
Un nuovo Senato
per Regioni e autonomie
La riforma del Titolo V realizzata nel 2001 dal governo di cen-
trosinistra  ha  ristrutturato  profondamente  lo  Stato  in  senso
autonomistico e pluralistico. La riforma federale, però, non si
è compiuta: il centrodestra non le ha fatto infatti seguire la
predisposizione degli strumenti necessari. Bisogna coinvolgere
le autonomie territoriali nella definizione dell’indirizzo poli-
tico nazionale.
Per  fare  questo  è  necessario  completare  la  riforma  superando
l’attuale bicameralismo paritario, ovvero istituendo un Senato
che sia camera di effettiva rappresentanza delle regioni e delle
autonomie.
Su  questo  punto  la  riforma  costituzionale  del  centrodestra
imbroglia e complica le cose, appesantendo il procedimento legi-
slativo  sul  piano  procedurale  e  creando  un  Senato  “doppione”
della Camera dei Deputati, che consente l’eleggibilità di candi-
dati  sradicati  dal  territorio  di  riferimento  e  non  realizza
alcuna  concreta rappresentanza degli enti locali
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