Rifondazione.it


cerca

ricerca avanzata

Sinistra Europea

link del giorno


entra

vittime del lavoro
entra nella community! www.sxnet.it
interventi del segretario
appuntamenti segretario
interviste al segretario
interviste
approfondimenti
notizie
la discussione
campagne e manifestazioni
link Prc
ufficio Elettorale
link utili SE

link



Valid XHTML 1.0 Transitional CSS Valido!


news/notizie
Il 7 ottobre tutti in marcia per la pace e i diritti


Il 7 ottobre tutti in marcia per la pace e i diritti

di Angela Mauro

Chi sta fermo, non cammina, recita lo spot dell'edizione 2007. La telecamera inquadra i piedi che, dalla prima marcia per la pace ideata da Capitini nel '61, più o meno con frequenza biennale percorrono la distanza tra Perugia e Assisi. Accadrà anche quest'anno, il 7 ottobre, e sarà «un atto politico», promette Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace che raccoglie tante realtà con orientamenti politici diversi ma accomunate dall'attivismo pacifista. Un atto politico «contro la mala politica e l'antipolitica», continua Lotti, «non accettiamo nè l'una, nè l'altra: chi vuole la pace ha un disperato bisogno di politica». E' per questo che gli organizzatori della marcia stanno cercando di interloquire con tutte le forze del governo dell'Unione. Ci sono riusciti a farsi ascoltare dalla candidata alle primarie del Pd Rosi Bindi, che li ha ricevuti ieri riconoscendo che: «Voi siete nel cuore dei problemi e alla periferia delle decisioni». E sono stati ricevuti anche dai leader della sinistra: Giordano, Pecoraro Scanio, Di Salvo. Verranno ascoltati da Bertinotti, da Veltroni e dallo stesso Prodi la prossima settimana. Mentre non gli riesce affatto di dialogare con il ministro della Difesa e con quello degli Esteri. E' rabbioso l'attacco di Lotti a Parisi e D'Alema: «In Francia Kourchner non agisce così». Si continua a sperare in una risposta, intanto la macchina organizzativa macina sugli ultimi preparativi: 200 le iniziative collegate alla marcia che si svolgeranno in 130 città la prossima settimana, a Perugia l'Onu dei Popoli, a Terni quello dei Giovani (5-7 ottobre). Finora l'elenco di adesioni conta oltre 1.100 organizzazioni, tra cui 406 comuni, province, regioni. E poi Libera, la Cgil, le Acli, l'Agesci che con la marcia festeggia il centenario dello scoutismo. In marcia con i pacifisti italiani ci saranno 200 persone dai luoghi disperati del mondo: Africa, Medio Oriente... «I nostri vip», li definisce la Tavola della Pace. Il tutto per chiedere non solo pace ma diritti. "Tutti i diritti umani per tutti", è lo slogan della marcia di quest'anno, che capita tra l'altro nel primo anniversario della morte della reporter russa Anna Politkovskaja.

Perché le politiche di pace sono un impegno concreto: della società civile, della politica, dei governi. Lotti parla della Birmania: «Oggi la politica chiede sanzioni. Ma dov'era prima che i monaci scendessero in piazza? Dov'era l'Onu?». E l'altra domanda potrebbe essere: dov'è il governo Prodi? Visto che per ridurre le spese militari, contro le povertà non ha fatto molto. Lotti non lo nasconde. Tanto che la Tavola della Pace arriverà all'incontro con il premier martedì prossimo con un suo documento: «Voglio di più», proposte e auspici per politiche di pace da inserire già in questa Finanziaria. C'è consonanza con il documento unitario della sinistra sulla manovra economica. «Almeno voi l'avete letto», è la battuta del segretario del Prc nel colloquio con gli organizzatori della Perugia-Assisi che capita in una giornata di particolare tensione nei rapporti tra Prc, Sd, Verdi e Pdci e il resto dell'Unione. «Verremo alla marcia, come sempre - assicura Giordano - ma quest'anno c'è una ragione in più: non lo immagino un soggetto unitario della sinistra che non abbia relazioni con voi che siete gli anticorpi alla passività della società». Dire no allo scudo stellare, riproporre il tema del disarmo: sono gli obiettivi della sinistra nella battaglia parlamentare sulla Finanziaria, anche se, ammette Giordano, «allo stato non abbiamo notizia di risorse per la cooperazione internazionale». «Noi abbiamo brutte notizie», specifica Lotti. «Forse riusciamo ad ottenere qualcosa, si è parlato di un fondo per l'Aids di 500 milioni di euro», è fiducioso il leader dei Verdi. «I nostri sforzi in Parlamento sono indeboliti dalla mancanza di una pressione nel paese - è realistica Di Salvo - Conviene costruire un rapporto che ci aiuti a ridare voce ad un'idea della pace come politica». A Lotti, che apprezza lo sforzo di unità a sinistra, non sfugge la sequenza di date: 7 ottobre la marcia, il 14 le primarie del Pd, il 20 la manifestazione indetta da Liberazione , il manifesto e Carta . «La marcia - dice - è un'occasione per tutti coloro che sono impegnati a costruire una politica nuova per dare un messaggio diverso ad un paese sfiduciato».


1 Ottobre 2007




LINK CORRELATI

Adesioni, appelli, iniziative per il 20 ottobre. Inviateli qui

 


DOCUMENTI

 


GALLERIE

 


Clicca per ingrandire

aree e dipartimenti

area nuovi diritti e poteri
istituzionali



area lavoro ed economia


area della conoscenza


area politica
internazionale, sinistra
europea, pace



area informazione,
comunicazione ed eventi



area movimenti, enti locali,
mezzogiorno



area organizzazione -
inchiesta



area ambiente, territorio e
beni comuni



area diritti sociali e
immigrazione